venerdì 29 giugno 2012

SIMBIOSI

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Durante i giorni bui e quasi neri

anche tendenzialmente al grigio o grigio fumo

son solita appuntarmi pensierini

che a distanza manco di qualch’ ora

cangiando il colore dell’umore

li trovo scritti ma

senza legame alcun e senza coda …

Mi dimentico!

Tragico constatare che

ogni giorno che purtroppo passa

nell’andarsene lui mi deruba

di una tal certa parola  

che con fatica

avevo accantonata nella mente

per poi fregiarmene

in qualche bel discorso.

Da un po’ di tempo

chi mi interpella dice

–  sei taciturna

perché non parli

perché non dici niente!

Non posso dir – c’è un tarlo

insediatosi in simbiosi

che si diverte e rosica

ingoiandosi parole

nella mia vecchia mente!

 
 
(Serena Bucci)
 
 
 
***
 


9 commenti:

  1. Speriamo che derubi solo le parole brutte e tristi, ma non quelle belle ;-)

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  2. scrivi poesie? Brava! Queste parole sono adatte a me......

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  3. Lirica e sincera espressione di una fase, spero passeggera, di stato d'animo particolare.

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  4. Beh, certe volte mi spavento ... saltuariamente, nel bel mezzo di un discorso, mi interrompo e dico: cosa stavo dicendo? Forse l'inizio di demenza senile? Alzheimer?
    Una riflessione tramutata in poesia ... (che pretesa chiamarla poesia!)
    Un grazie e un abbraccio a Tutti.

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  5. Un pensiero non uguale ma simile...

    http://rosadirasonero.wordpress.com/2011/01/28/99-pensieri-notturni/

    Arrivano belle parole, bei pensieri e poi...pufff.... svaniscono
    Un abbraccio
    Loredana

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  6. Consolarsi delle parole che si perdono, è un esercizio che faccio da anni, e mi convinco che il bello del mio durare è alleggerire, l'età porta essenziale, e perdita del superfluo...
    oltre ai pensieri e le parole dovremo avere il coraggio di perseguire anche la vacuità delle cose....
    una ottima serata
    un sorriso
    un abbraccio
    La strega gingi

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    1. ... purtroppo perdo anche l'essenziale ... e mi terrorizza assai!

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  7. ...ciao Serena. Ho letto più volte la tua composizione in versi. Per me è un meraviglioso inno all'ironia. Ma non la solita ironia trita e ritrita che leggo per lo più in aforismi o citazioni. Qui ho percepito un'ironia dolce! Delicata. Fine e allo stesso tempo giovane. Sbarazzina. Una soffice critica all'autocritica. Un'ironia che si fa amare. Che inconsapevolmente, come riflessa in uno specchio, riflette incondizionato amore da far amare chi sapientemente l'ha immortalata, imprigionandola in pochi versi...
    ps: sei una grande maestra d'arte. Semplice, autentica e poliedrica. Il sommo Leonardo una volta ebbe a dire che trarre il Bello, dalla semplicità di pochi segni, era avvicinarsi alla perfezione....tuo ammiratore...

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Ringrazio anticipatamente per la Vostra gradita visita e per le Vostre gentili parole che saranno lette con interesse e piacere.