martedì 14 giugno 2011

CAPOLAVORI DELL' IMPRESSIONISMO - Collezione 1

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Mi sento proprio una archivista bibliotecaria: prelevo, guardo, apprendo, catalogo, inventario, scansiono-posto-archivio sul Web e ri-archivio il cartaceo nella ormai
famosa libreria.
Per un istante mi sono vista disegnata in un fumetto come un topo (femm.) di biblioteca schiacciata da infinite Tavole cartonate illustrate, dalle quali fuoriuscivano i vari personaggi che cercavano di acchiapparmi per mettermi alla gogna!

Ebbene sì, ancora Tavole!
Ne sono 30, cartonate, satinate semi lucide. Ognuna misura 27x22 cm, di spessore 2 mm.
Stampate nel 1960 da I.G.D.A - Novara (Istituto Geografico De Agostini) per
"L'Illustrazione del Medico".



"Gli Impressionisti"















Paul Gauguin -                                 Paesaggio di Arles presso Alyscamps -
                                                                                   Parigi, Jeu de Paume.



L’impressionismo è un movimento pittorico francese che nasce intorno al 1860 a Parigi. È un movimento che deriva direttamente dal realismo, in quanto come questo, si interessa soprattutto alla rappresentazione della realtà quotidiana. Ma, rispetto al realismo, non ne condivide l’impegno ideologico o politico: non si occupa dei problemi ma solo dei lati gradevoli della società del tempo.


La vicenda dell’impressionismo è quasi una cometa che attraversa la storia dell’arte, rivoluzionandone completamente soprattutto la tecnica. Dura poco meno di venti anni: al 1880 l’impressionismo può già considerarsi una esperienza chiusa. Esso, tuttavia, lascia una eredità con cui faranno i conti tutte le esperienze pittoriche successive. Non è azzardato dire che è l’impressionismo ad aprire la storia dell’arte contemporanea.

La grande rivoluzione dell’impressionismo è soprattutto la tecnica, anche se molta della sua fortuna presso il grande pubblico deriva dalla sua poetica.


La tecnica impressionista nasce dalla scelta di rappresentare solo e soltanto la realtà sensibile. Evita qualsiasi riferimento alla costruzione ideale della realtà, per occuparsi solo dei fenomeni ottici della visione. E per far ciò cerca di riprodurre la sensazione ottica con la maggior fedeltà possibile.

Dal punto di vista della poetica l’impressionismo sembra indifferente ai soggetti. In realtà, proprio perché può rendere piacevole qualsiasi cosa rappresenti, l’impressionismo divenne lo stile della dolce vita parigina di quegli anni. Non c’è, nell’impressionismo, alcuna romantica evasione verso mondi idilliaci, sia rurali sia mitici; c’è invece una volontà dichiarata di calarsi interamente nella realtà urbana di quegli anni per evidenziarne tutti i lati positivi e piacevoli. Ed anche le rappresentazioni paesaggistiche o rurali portano il segno della bellezza e del progresso della civiltà. Sono paesaggi visti con occhi da cittadini.


I protagonisti dell’impressionismo furono soprattutto pittori francesi.
Tra essi, il più impressionista di tutti, fu Claude Monet.












Claude Monet -                                                                       Il Bacino di Argenteuil -
                                                                                               Parigi, Jeu de Paume



Gli altri grandi protagonisti furono Pierre Auguste Renoir, Alfred Sisley, Camille Pissarro e, seppure con qualche originalità, Edgar Degas. Un posto separato lo occupano, tra la schiera dei pittori definiti impressionisti, Edouard Manet, che fu in realtà il precursore del movimento, e Paul Cézanne, la cui opera è quella che per prima supera l’impressionismo degli inizi.
















Pierre-Auguste Renoir -                           Ritratto di M.me Alphonse Daudet -
                                                                                    Parigi, Jeu de Paume.








Pierre-Auguste Renoir                                            - Giovinette al piano -
                                                                                 Parigi, Jeu de Paume.







Pierre-Auguste Renoir -
RITRATTO DI GIOVANE DONNA DI PROFILO


E' un dipinto ad olio su tela di 46 × 38 cm realizzato nel 1878 dal pittore francese Pierre-Auguste Renoir. È conservato al Musée d'Orsay di Parigi.
Il pittore ritrae in questo quadro una sua amica e modella, Marguerite Legrand.
Il quadro proviene dalla collezione del medico Paul Gachet, grande collezionista di quadri impressionisti. Gachet disse che Renoir stesso lo aveva pagato con il dipinto, in compenso delle cure mediche prestate alla giovane.








N°  9/30 Tavole                                                                                         Continua .. Qui






1 commento:

  1. ...che stupenda passeggiata!! I'impressionismo. Il mio periodo preferito...che anime questi uomini! E la sua?...ah, le parole a volte non bastano...grazie per la passeggiata...commosso...

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