venerdì 14 dicembre 2012

sabato 8 dicembre 2012

L'ABETE DEL PAPA - TANKA



*

***


Tanka  


Stride la sega
sacrificio d'Abete
per il buon Papa!


Nel bosco la sua fossa
stroncato il suo Natale


(Serena Bucci)




Il taglio dell'abete che è stato donato al Papa







Legambiente si sveglia e contesta l’abete del Papa


6 Dicembre 2012

L'associazione critica il taglio dell'albero: "Gesto grave e inutile, ignorata la norma sulle specie in via di estinzione"



Panorama di Pescopennataro (IS) - 1200 m  s.l.m.



“Pescopennataro viene chiamato il paese degli abeti, per la presenza sul suo territorio dell’abete bianco; e l’abete bianco nell’Appennino centromeridionale rappresenta una situazione ecologica abbastanza rara e di interesse particolare per lo studio della biodiversità. Non è facile trovare abetine che riescono a vivere in territori submontani; uno dei più belli di questi abeti bianchi, pochi giorni fa è stato imbrigliato e tagliato di netto, con i potenti mezzi della Protezione Civile, per essere trasportato a Piazza San Pietro ed essere addobbato per le festività natalizie. Ma non è il solo, cinque saranno gli alberi tagliati dai boschi italiani per addobbare la capitale, due proverranno dal Molise (per San Pietro e il Colosseo) e tre dal Trentino (per Piazza Venezia, Pincio e Campidoglio) E anche se una nota del Campidoglio assicura che “dopo le feste gli alberi di Natale saranno restituiti alla natura, trasformati in compost di qualità grazie alla certificazione Fsc (Forest Stewardship Council) che garantisce la salvaguardia dell’ambiente, attestando che gli abeti provengono dalla normale attività di diradamento forestale operata per favorire lo sviluppo dei boschi“, ci sentiamo di dire che i tempi difficili che stiamo vivendo ci impongono maggiore sobrietà e che, semmai, le festività natalizie devono indurci ad un maggior rispetto per la natura: ci sembra impossibile pensare che questi maestosi giganti, silenziosi custodi della nostra storia possano essere sacrificati ad una pratica degna del più sfrenato, capriccioso e anacronistico consumismo e che il loro destino sia quello di diventare concime. Lo stigmatizziamo come un gesto grave nella sua assoluta inutilità. Ma vorremmo dire anche una parola di più: la legge regionale del 23 febbraio 1999 n. 9 “Norme per la tutela della flora in via di estinzione…” , proibisce la raccolta delle piante ritenute specie in via di estinzione rare e vulnerabili che in quanto tali sono degne di protezione per il loro interesse scientifico e per il mantenimento sia della biodiversità sia dell’integrità dell’ambiente. In realtà, in dispregio della norma, è sotto gli occhi di tutti, particolarmente in occasione delle feste natalizie, si estirpano e raccolgono specie vegetali inserite negli elenchi di salvaguardia regionale: i muschi che possono essere raccolti in quantità inferiori ai 200 g mediante forbici a 2 cm dal terreno; e per quantità superiori, fino ad un max di 1 kg, solo dietro il rilascio di un regolare permesso da parte delle autorità comunali. Il pungitopo (Ruscus aculeatus) e l’ agrifoglio (Ilex aquifolium) la cui raccolta è assolutamente vietata e sanzionata. Salvaguardare la biodiversità è un obbligo etico di tutta la comunità, non si possono più assecondare pratiche scorrette in ossequio a tradizioni popolari ormai incompatibili con la sensibilità ambientale e con il rispetto per la natura che dovrebbero far parte della nostra normale quotidianità”.
Legambiente Molise


San Luca


Scorci di
Pescopennataro (Is)




























































***

*



giovedì 6 dicembre 2012

C*H*O*P*I*N - Seconda Parte


*

Segue

***


























Nella grande casa di Nohant, si pranza con la porta aperta.
L'aria libera giova allo spirito di Chopin ed anche al suo corpo, minato dal male che lo ucciderà.
Federico trascorre intere giornate a oziare nel grande parco.































*
















*













*







*
























*









*






***

*




mercoledì 5 dicembre 2012

C*H*O*P*I*N


*

***


Della rivista "Epoca" mi ritrovo una nutrita collezione: numeri completi dal 1958 sino all'intero decennio del '60 e oltre.
E' proprio negli anni sessanta che la rivista sperimenta nuovi ambiti, aprendo le proprie pagine a temi come la divulgazione storica e scientifica ed inizia così l'offerta informativa con gli inserti speciali quali anche quelli dedicati all'Arte.
Di quest'ultimi, sicuramente ricordate, ne ho postati diversi sul blog.
Ora, vorrei lasciare un poco da parte l'Arte pittorica per pubblicare altri inserti speciali , di altro tipo di Arte: quella dei Musicisti e la loro storia.

L'inizio è per  CHOPIN



***

  
Questo articolo del periodico Epoca (1950-1997)
è parte di un inserto
di divulgazione storica del 1960
dedicato a Chopin
per il 150° anniversario della sua nascita
(attualmente siamo entrati già nel Bicentenario)





*






***


















La casa natale di Chopin nei dintorni di Varsavia:
sulla panchina, lo studente Chopin ha posato un libro
- premio da lui vinto a scuola e
"Le Georgiche" con una dedica del padre.











***






Le immagini più care che Chopin portò con sè
quando a vent'anni lasciò la Polonia.






Il salotto della casa di campagna dove nacque
il 22 giugno 1810




Lo splendido salone di palazzo Radziwill:
Federico aveva otto anni quando vi tenne
il primo concerto al pianoforte.





Nello specchio, si riflettono gli oggetti che gli furono familiari
nell'ultima sua casa di Varsavia.


***







***



















***

















***









Nell'inquietante e romantica atmosfera dell'abbazia, il musicista e la scrittrice lavorano  fianco a fianco: - Chopin è un angelo. Compone della musica in cui par di sentire il profumo del paradiso -
Sono parole di George Sand.
Ma l'inverno è lungo, l'ambiente è ossessionante.
Chopin muore d'angoscia.






***


























***


Continua ...


*