*
... Segue
***
CARPACCIO
C'è da ricordare che siamo nel 1936 quando questo Anonimo redige tale commento, a mio parere piuttosto discutibile per il contenuto, anche se può essere stato tratto in inganno dal titolo del dipinto.
Questo "critico" non poteva sapere che nel 1944, a seguito di un importante ritrovamento, il titolo del dipinto sopra postato, sarebbe cambiato e sicuramente il suo commento sarebbe stato meno lapidario!
Ma non voglio togliere la sorpresa ai lettori ... dato che ora si entra nel "giallo"!
Nel momento in cui ho visto questa opera del Carpaccio, mi sono subito ricordata di Grazia, del suo blog "Senza Dedica" e del post ...
Assolutamente dovete andare a trovarla: merita di essere seguita e letta perchè il suo scrivere è coinvolgente ed esplicativo soprattutto per quanto riguarda la "Storia dell'Arte"
... E per saperne di più sul dipinto in questione, nessuno meglio di lei può illuminarVi!
http://senzadedica.blogspot.it/2011/05/simboli-due-dame-lattesa-la-fine-di-un.html
... ma dopo tornate ancora da me ...!
... ma dopo tornate ancora da me ...!
***
***
***
***
Biografia di Vittore Carpaccio
(1465 ca. - 1526)
Nato a Venezia nel 1465 circa, Vittore Carpaccio è pittore dalla vita misteriosa e dalla formazione incerta. Il suo stile molto personale - soprattutto a confronto con gli autori coevi, provenienti dall'ambiente veneto - lascia incertezze sul luogo dei suoi studi.
Molti critici deducono che egli abbia iniziato l'esperienza artistica a Venezia, influenzato da Gentile Bellini, Lazzaro Bastiani, Antonello e Giambellino. Eppure è quasi sicuro, data la complessità di suggestioni presenti nella sua opera, che abbia avuto contatti con Antonello da Messina ed è certo che abbia preso visione delle opere del Mantegna e del ciclo ferrarese di Piero della Francesca.
Anch'egli impegnato nella realizzazione di teleri (opere su tela, preferita al supporto ligneo), come il Mantegna iniziatore di quest'assoluta novità tecnica, Carpaccio attende ad un ciclo per la scuola di Sant'Orsola, nel 1490.
Sembra che questa sia la sua prima commissione, alla quale fanno seguito altri incarichi istituzionali.
Sul finire del Quattrocento, sotto la direzione del Bellini, realizza opere per la scuola di San Giovanni evangelista.
Nel 1501 inizia un ciclo di teleri per il Palazzo Ducale, destinato ad ornare la sala dei Pregadi e quella del Maggior Consiglio, opere completamente perdute. Da questi anni in poi, molte scuole veneziane gli offrono incarichi di prestigio. Per la scuola di San Giorgio degli Schiavoni, realizza un ciclo di Storie del Santo, di San Gerolamo, San Trifone e due Storie evangeliche: la "Vocazione di San Matteo" e "La preghiera nell'orto".
Attende ad opere per la scuola degli Albanesi e la scuola di Santo Stefano.
Sono i primi anni del Cinquecento e il suo lavoro sembra strettamente legato ad incarichi istituzionali, tanto che il cronista veneziano Sanudo lo definisce "pittore di stato".
Alle opere pubbliche s'aggiungono prove commissionate da privati: nascono così le "Cortigiane" ed il "Ritratto di cavaliere".
Presto le committenze si allargano alla provincia, e Carpaccio realizza le Pale di San Pietro martire a Murano e di Santa Maria in Vado a Ferrara.
A Capodistria esegue la Pala d'altare e le portelle dell'organo per il Duomo. Sono gli ultimi anni: qui, infatti, trova la morte nel 1526. Qui Link
***
Continua ...Qui
Le 4 Tavole postate sono di mia proprietà







