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Siamo negli anni cinquanta, precisamente nel 1956. Una casa farmaceutica omaggia i signori medici italiani per ringraziarli della fiducia dimostrata verso i propri prodotti -
"promuovendo la pubblicazione di una collana artistica, avente la finalità di illustrare, a mezzo di ottime riproduzioni e di brevi commenti, alcuni ITINERARI ARTISTICI ITALIANI, poco comuni, ma di grande importanza estetica e storica."-
E' sorridendo che guardo queste tavole, in special modo le mappe.
Nel 1956, il boom economico doveva ancora esplodere e le automobili erano un miraggio per la maggior parte degli italiani.
Chi era intenzionato a regalarsi una vacanza, anche di pochi giorni, doveva spostarsi affidandosi al treno.
La stazione ferroviaria era il punto fermo di arrivo per visitare la località prescelta e punto fermo di partenza per itinerare alla meta, alla tal architettura suggerita.
Google Maps e Earth erano solo fantascienza!
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Continua ...